B.I. - Businees Intelligence

La Businees Intelligence  è uno strumento utile ai manager per definire le strategie aziendali che si basano sui cruscotti aziendali. I cruscotti visualizzano e misurano le performance aziendali rilevando i valori di certi parametri strategici (indicatori). In una prospettiva futura solo ciò che si misura potrà essere migliorato e quindi conviene misurare, in maniera semplice, solo i parametri che si ritengono essenziali.

 

Gli indicatori, fondamentalmente, ci aiutano a capire due cose:

  1. si stanno facendo le cose giuste?
  2. si sta lavorando nel modo corretto?

Un indicatore può misurare l’efficacia o l’efficienza di un determinato processo aziendale. Le misure cambiano a seconda della prospettiva che si vuole adottare. I dati forniti dagli indicatori vanno sempre interpretati all’interno di un contesto altrimenti possono risultare sterili e privi di significato.

Gli indicatori segnalano i punti in cui intervenire e le conseguenze che questi interventi possono provocare all’interno e all’esterno dell’azienda. Bisogna bilanciare adeguatamente gli interventi per evitare che il beneficio ottenuto in un settore dell’attività si trasformi in un danno per un altro. Tutto questo al fine di allineare le diverse unità di business, le risorse umane e le risorse finanziarie alla strategia dell’organizzazione.

Cruscotti

Generalmente definiti con il termine KPI (Key Performance Indicators), gli indicatori forniscono valori di sintesi mirati a valutare il funzionamento dell'azienda nei diversi settori.

Il posizionamento degli aghi, entro i range individuati, mostra l’andamento rispetto all'obiettivo prefissato per quel preciso ambito (Risultato aziendale, Margine lordo,…). Le zone di diverso colore consentono, con un solo sguardo, la comprensione dello stato del fenomeno (per esempio: zona rossa = Pericolo, zona gialla = Attenzione, zona verde = Tutto a posto). 

Nell’esempio che segue sono rappresentati sei indicatori corrispondenti a sei aree diverse.

 

 

Gli indici sono fondamentali per poter tenere sotto controllo l’andamento delle principali variabili di business ed il rispetto degli obiettivi dati in sede di definizione del budget. Devono essere in grado di dare, in modo chiaro ed univoco, una fotografia del trend delle performance dell’area che si sta analizzando.

Per ogni attività, il management/imprenditore deve definire gli  standard di performance che segnalano l’avvenuto raggiungimento di tali obiettivi ed in particolare deve:

  1. monitorare gli indicatori chiave per il successo aziendale (KPI);
  2. controllarne l’andamento (gap analysis);
  3. confrontarli con altre aziende (benchmarking);
  4. presidiare gli andamenti con le diagnostic measures;
  5. verificare il perseguimento delle strategie con le strategic measures;

Affinché siano davvero utili all’azienda, gli indicatori devono essere:

  • semplici e poco costosi da ricavare;
  • semplici da interpretare (facili da comprendere);
  • significativi e pertinenti nell’ambito di applicazione (devono rispondere ad obiettivi ben precisi);
  • misurabili oggettivamente (ad es. una quantità, un conteggio, una percentuale, un rapporto, ecc);
  • facilmente accessibili a chi deve compiere delle analisi;
  • facilmente riproducibili e rappresentabili per mezzo di tabelle, istogrammi, diagrammi, torte;
  • controllabili, confrontabili, condivisibili, credibili;